Pacchetto turismo 2021 cosa prevede la Legge di Bilancio

Pacchetto turismo 2021 cosa prevede Welcomeasy

Il Pacchetto turismo 2021, come previsto dalla Legge di Bilancio in vigore dal 1 gennaio di quest’anno, ha introdotto alcuni crediti e agevolazioni fiscali per chi opera nel turismo, tra i settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia da Covid-19. Alcuni degli sgravi fiscali del Pacchetto turismo 2021 interessano anche agriturismi, case vacanze e affittacamere. Gli interventi principali sono quattro, per un valore complessivo di 505 milioni di euro. Vediamo di cosa si tratta per capire se possiamo beneficiarne o meno.

1-Esenzione dalla prima rata IMU 2021

Il comma 599 della Legge di Bilancio introduce quella che è forse l’agevolazione più interessante del Pacchetto turismo 2021, perché ha lo scopo di sostenere (anche se in minima parte) la liquidità di cassa degli operatori del turismo. Come? Esentandoci dal pagamento della prima rata dell’IMU, l’Imposta Municipale Unica, dovuta anche per gli immobili dove si svolgono attività turistiche, di ricettività alberghiera o spettacolo.

Ecco l’elenco di tutti gli immobili per i quali la tassa va normalmente corrisposta ma viene parzialmente eliminata quest’anno.

  • Stabilimenti balneari marittimi, lacuali, fluviali e stabilimenti termali
  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi. A patto che chi deve pagare l’IMU sia anche gestore dell’attività in questione.
  • immobili usati da imprese che si occupano di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni
  • discoteche, sale da ballo, night-club eccetera.

La nuova Legge di Bilancio specifica che si tratta di una misura eccezionale, valida solo per quest’anno (nell’ambito del Temporary Framework) e stabilisce di aumentare di 79,1 milioni di euro la dotazione del fondo di ristoro ai comuni, per le minori entrate derivanti dalle agevolazioni IMU connesse alla pandemia.

Se vogliamo conoscere nel dettaglio quanto previsto dalla legge possiamo consultarla sulla Gazzetta Ufficiale.

La prima rata dell’IMU è cancellata per tutta una serie di immobili ad uso turistico

Cos’è il Temporary Framework

Cercando di capire a quali agevolazioni e sgravi abbiamo diritto come operatori del settore extra alberghiero, ci siamo imbattuti più volte nel termine Temporay Framework, che significa quadro temporaneo. Di cosa si tratta? Di una norma a validità transitoria, che scade il 31/12/2021. Prevede la possibilità per gli Stati membri dell’Unione Europea di adottare misure eccezionali di sostegno alle imprese e ai professionisti, in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato stabilita dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera B) del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

Per capire meglio dobbiamo fare riferimento alla comunicazione del 19/3/2020 “Temporary framework for State and measures to support the economy in the current COVID-19 outbreak”. Gli stati membri possono concedere aiuti in deroga purché siano soddisfatte alcune condizioni.

Le somme erogate “sotto il cappello” del Temporary Framework non fanno cumulo con i massimali che stabiliscono una cifra da non superare per gli aiuti ad aziende e professionisti.

2-Credito di imposta per i canoni di locazione

Il secondo degli aiuti previsti dal Pacchetto turismo 2021 riguarda i canoni di locazione. Il comma 602 della Legge di Bilancio prevede infatti l’estensione del credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili che hanno un uso diverso da quello abitativo. Si tratta di un credito istituito dal Decreto Rilancio (articolo 28) e poi modificato da altri provvedimenti, sempre di tipo emergenziale.

I soggetti coinvolti sono agenzie di viaggio e tour operator, che potranno usufruire di un credito di imposta pari al 60% dell’ammontare dei canoni mensilifino al 30 aprile 2021. Vale anche per le strutture alberghiere, termali e agrituristiche. Queste ultime possono richiedere il credito indipendentemente dal volume di affari registrato nello stesso mese degli esercizi precedenti.

Strutture alberghiere, termali e agrituristiche possono chiedere un credito di imposta pari al 60% degli affitti mensili pagati, indipendentemente dal volume di affari

I canoni che danno diritto a questa agevolazione sono quelli di locazione, leasing e concessione di immobili a uso non abitativo. Fatta eccezione per le imprese turistico-ricettive, i soggetti beneficiari devono avere ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro all’anno e devono poter dimostrare di aver subito una diminuzione del fatturato (o dei corrispettivi) pari al 50% minimo per ogni mese di riferimento. Attenzione: l’agevolazione è commisurata all’importo versato nel periodo d’imposta 2020, valutato mese per mese. Quindi vengono presi a riferimento i canoni del 2020, non quelli del 2021 (gennaio 2020 su gennaio 2019, febbraio 2020 su febbraio 2019 e così via).

Il credito si può cedere

Secondo quanto previsto dall’articolo 122 del decreto Rilancio, come soggetti beneficiari possiamo scegliere di cedere il nostro credito d’imposta ad altri soggetti, ad esempio l’impresa a cui paghiamo il canone di locazione, per avere uno sconto diretto in fattura. Oppure possiamo fare un accordo con istituti di credito e altri intermediari finanziari ottenendo in cambio un prestito.

Verifichiamo attentamente con l’aiuto di un consulente se abbiamo diritto all’agevolazione e in quale misura. Perché a seconda del nostro codice Ateco e della nostra situazione economica potremmo aver diritto a percentuali di “sconto” sulle tasse differenti (inferiori al 60%).

Chiediamo aiuto a un consulente specializzato per capire se abbiamo diritto all’agevolazione e in quale misura

Il 12 febbraio 2021 l’Agenzia delle entrate ha approvato un nuovo modello di domanda per la cessione di questi crediti di imposta, con le relative istruzioni. Sostituisce tutti i modelli precedenti ed è conforme a quanto previsto dal Pacchetto turismo 2021 e dall’ultima Legge di bilancio.

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3-Fondo aiuti al turismo

Il comma 603 prevede il rifinanziamento, per un importo pari a 100 milioni di euro per l’anno 2021, del Fondo a sostegno di agenzie di viaggio, tour operator, guide, accompagnatori turistici e imprese di trasporto di persone (in aree urbane e suburbane). Il Pacchetto turismo 2021 permette anche ad altri soggetti di accedere al fondo: possono beneficiarne tutte le imprese turistico-ricettive.

Istituito presso il MIBAC, il Ministero per i beni e le attività culturali, questo fondo aveva inizialmente una dotazione pari a 25 milioni di euro. Una serie di leggi e decreti lo hanno ampliato ed esteso. Questo fondo verrà usato per “tamponare” le perdite degli operatori di settore, probabilmente con aiuti una tantum (come accaduto con il Decreto Ristori).

4-Credito per le ristrutturazioni

Quest’anno, grazie al comma 604 della Legge di bilancio, lo Stato potrà spendere 20 milioni in più rispetto a quanto stabilito dal Decreto Legge Agosto. L’obiettivo è quello di erogare credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere. Stiamo parlando dei lavori di ristrutturazione sostenuti negli anni 2020 e 2021.

Si tratta del bonus ristrutturazioni, previsto sia per i privati sia per alcune imprese. Le risorse destinate a questa agevolazione (già introdotta nel Decreto Agosto) passano per il 2021 da 180 a 200 milioni di euro.

Il bonus ristrutturazioni esiste anche per le strutture turistico-ricettive

Formazione gratuita

Infine, tra le manovre rivolte agli operatori turistici citiamo anche il fondo dedicato alla formazione, previsto sempre dal Pacchetto turismo 2021. Le risorse ammontano a 1 milione di euro per ciascun anno (2021 e 2022), da usare con lo scopo di organizzare corsi di formazione diretti agli operatori interessati ai temi della sostenibilità ambientale e del turismo esperenziale.

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