3 previsioni che Welcomeasy ha azzeccato sul turismo dopo il lockdown - Welcomeasy
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Lo avevamo profetizzato con un nostro articolo che abbiamo pubblicato ancora in pieno lockdown (il 26 marzo per l’esattezza) ed ora che si sta lentamente tornando ad una pseudo-normalità i dati confermano le nostre previsioni.

 

Lo ha sancito la rassegna dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano.

 

I dati raccolti dal Politecnico si basano sulle principali ricerche effettuate nelle ultime settimane da parte dei consumatori.

 

La prima delle nostre previsioni che è stata confermata è che:

 

 

Il turismo domestico è quello che riprenderà più velocemente rispetto agli altri

Eleonora Lorenzini (direttrice dell’Osservatorio) ha dichiarato:

 

“Il desiderio di viaggiare rimane ma i comportamenti dei turisti subiranno modifiche.”

 

Stando ai dati raccolti nella rassegna, il 90,2% dei viaggiatori italiani rimarrà all’interno dei nostri confini (stima peraltro confermata lievemente al ribasso da Airbnb che ha previsto un 82% di viaggi domestici) con il 51,3% che sconfinerà fuori regione ed il 38,9% che pernotterà all’interno della regione di residenza.

Italiani post covid: si viaggia in Italia

La maggioranza degli spostamenti verrà effettuata in macchina (plausibilmente per evitare mezzi di trasporto dove il ricircolo dell’aria è forzato – come treni, navi ed aerei – e quindi l’aria che si respira viene condivisa anche con gli altri passeggeri).

 

 

La nostra seconda previsione “azzeccata” conferma che:

 

 

I viaggiatori prediligono i piccoli centri o le località rurali rispetto alle grandi città

Questo dato ci viene fornito dal fatto che il servizio più richiesto dai turisti è la presenza di una piscina (che per la prima volta nella storia ha superato il wi-fi) e che la ricerca di privacy è il desiderio più forte delle famiglie che si metteranno in viaggio.

 

Questo sia per agevolare il lavoro da remoto dei genitori sia per consentire ai figli di svagarsi.

 

Inoltre, stando a quanto riportato dall’Huffington Post, le ricerche relative a vacanze da trascorrere nei campeggi italiani, sono aumentate del 138% rispetto al 2019.

turismo all'aria aperta

Ergo, le grandi città (che difficilmente garantiscono privacy, presenza di piscine ed ampi spazi dove i piccoli possano svagarsi o dove siano presenti dei campeggi) subiranno un notevole calo di presenze.

 

Ovviamente ciò è dovuto anche – e soprattutto – al fatto che nelle grandi città il rischio di assembramento è maggiore e che, proprio per evitare “l’effetto da stadio calcistico”, tutti i luoghi (come cinema, musei, teatri, ecc…) o le attività che prevedono la presenza di un elevato numero di partecipanti o spettatori non riapriranno i battenti ancora per lungo tempo.

 

E quindi il turista si domanda (anche giustamente): “Cosa ci vado a fare in una città dove quasi nessuna attrazione è aperta?”

 

La terza ed ultima previsione azzeccata è che, purtroppo,

 

 

Molti meno italiani si concederanno una vacanza nel 2020

Quest’anno la bellezza del 43,7% dei nostri connazionali non potrà permettersi – per ragioni economiche – le meritate ferie (che, dopo un lockdown così prolungato, sarebbero state assolutamente meritate) ma chi rinuncerà alle vacanze sarà addirittura il 55,2% degli italiani – pari a circa 24 milioni di persone.

 

Francamente non ci rende assolutamente felici essere stati profeti di un dato simile e ciò in quanto – stando alle stime del 2018 della Banca d’Italia – il settore turistico pesa per ben il 13% sul PIL nazionale e occupa il 6% dei lavoratori.

 

Ma, d’altronde, questa era l’unica previsione assolutamente certa sin dall’inizio del lockdown (ne abbiamo parlato ampiamente in questo articolo).

 

Prima di salutarci vogliamo lasciarti con un altro paio di dati che riteniamo potranno esserti utili per quanto riguarda le previsioni e le mosse da mettere in campo per il futuro a breve termine.

 

 

Chi andrà in vacanza pernotterà per periodi più lunghi

Se vogliamo, l’unico vero dato positivo emerso dai recenti studi, riguarda proprio il periodo di permanenza degli ospiti.

 

Dalle ricerche effettuate, Airbnb ha comunicato che i soggiorni di lunga durata (oltre una settimana di permanenza) sono raddoppiati – passando dal 32% del 2019 al 66% del 2020.

 

Questa crescita però va a discapito dei weekend fuori porta che hanno subito un tracollo del 70%.

 

vacanze post-covid: cosa faranno gli italiani

Si è registrata una lieve ripresa del turismo estero

Ok, visti i dati non c’è sicuramente da mettersi a stappare bottiglie di champagne…

 

Però sembra che le ricerche effettuate sui voli verso ed all’interno dell’Italia siano in lieve aumento (stando a quanto riportato dall’analisi di Mabrian Technologies – che effettua ricerche ed analisi sui big data).

 

Chi sta facendo questo tipo di ricerche sono principalmente viaggiatori europei; in particolare inglesi, tedeschi, spagnoli e francesi.


 

Ritenevamo doveroso fare un aggiornamento sulla situazione per poterti fornire un quadro più attuale con dei dati “freschi” così da permetterti di fare le dovute previsioni e valutazioni del caso.

 

Speriamo che tu abbia trovato utile questa sintetica analisi (che abbiamo principalmente basato sui contenuti di un articolo scritto da TTG Italia – che puoi leggere cliccando qui ).

 

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