Come cambierà il ruolo dell’Host dopo il Coronavirus - Welcomeasy
Subito a tua disposizione un periodo di prova di 30 giorni
Hai già il tuo account?
Condividi

Scopri che tipo di turista ti troverai davanti e quali nuovi trend ed esigenze dovrai affrontare per poter prosperare con la tua attività ricettiva

 

 

Sono tempi duri per chi gestisce un hotel, un B&B o per chi affitta una proprietà ai turisti…

 

Lo sappiamo bene e proprio per questo motivo abbiamo analizzato la situazione al fine di poterti dare alcuni consigli immediatamente applicabili che ti permetteranno di ripartire non appena i turisti riprenderanno a circolare nel Bel Paese.

 

 

Di cosa parleremo in questo articolo?

 

Leggendo questa pagina scoprirai:

  • Qual è il nuovo tipo di turista che dovremo accogliere e quali esigenze avrà una volta che potremo ricominciare ad ospitarlo nelle nostre strutture o abitazioni in affitto
  • Quali sono le 3 misure da adottare per far sentire i nostri ospiti al sicuro dal Coronavirus una volta che l’emergenza sanitaria sarà terminata
  • Perché è importante – ora più che mai – offrire ai tuoi clienti un’accoglienza umana e personale
  • Come sfruttare un trend in continua crescita nel settore dei viaggi: il Turismo Esperienziale
  • Quale sarà il nuovo ruolo dell’Host
  • Come sbarazzarti una volta per tutte della burocrazia legata ai check-in, così da poterti dedicare all’aspetto più importante di tutti: l’accoglienza dei tuoi ospiti

 

Ora che sai cosa ti aspetta, partiamo subito dal punto che sta alla base di tutto ciò di cui discuteremo, ossia che tipo di turista ci attende.

 

 

Un turista profondamente cambiato

Siamo tutti consapevoli che, quando i turisti torneranno a ripopolare i nostri hotel, B&B e le nostre abitazioni in affitto, saranno profondamente cambiati.

 

Questo perché la paura indotta dal Coronavirus verso l’altro ha già intaccato il nostro modo di guardare alle persone.

 

In una ricerca pubblicata nel 2017 e condotta dai ricercatori Natsumi Sawada, Emilie Auger e John Lydon, veniva illustrato come gli esseri umani abbiano sviluppato una prima “linea di difesa” contro i patogeni, ossia il Behavioural Immune System (che potremmo tradurre con sistema immunitario comportamentale).

 

Questo meccanismo automatico di difesa si innesca nel momento in cui percepiamo la possibilità di venire infettati e, maggiore sarà la percezione del rischio, più alta sarà la probabilità che questo meccanismo entri autonomamente in funzione, portandoci ad un istintivo allontanamento da ciò o da colui che percepiamo come potenziale pericolo.

 

Pertanto, in un mondo post Covid-19 o in cui dovremmo comunque convivere per un dato periodo con questa patologia, sarà sicuramente molto elevata la possibilità di essere percepiti come potenziale rischio di infezione da parte dei nostri clienti (e questo non può far certamente bene agli affari).

 

D’altronde ormai siamo tutti consapevoli del fatto che basta un semplice respiro o una stretta di mano con una persona infetta da Coronavirus per rischiare di ammalarci.

 

Questa situazione dovrebbe quindi obbligarci a chiuderci

in casa e a non tornare mai più ad una vita “normale”?

 

Assolutamente no!

 

Tutto il mondo sta aspettando in trepidante attesa il momento in cui finalmente potremo ricominciare a viaggiare.

 

Tuttavia, in qualità di padroni di casa, non possiamo permetterci di sottovalutare l’aspetto legato alla percezione del rischio dei nostri clienti.

 

Pertanto dovremo adottare delle misure che possano dare ai nostri ospiti una sensazione di sicurezza; dobbiamo fargli capire che non esiste alcun rischio di ammalarsi legato al trascorrere le loro vacanze nelle nostre strutture.

 

3 misure da adottare per far sentire al sicuro i nostri ospiti

Ci sono 3 azioni o misure che dovranno sicuramente essere messe in campo non appena riapriremo le nostre strutture ai turisti e queste sono:

 

  1. Sanificazione delle strutture

Certamente, una delle prime cose da fare, sarà quella di sanificare (ATTENZIONE: non pulire, ma proprio sanificare!) la nostra casa o le stanze delle nostre strutture.

Chi sarà in grado di poter garantire un servizio di sanificazione totale dell’abitazione, avrà sicuramente un vantaggio competitivo su chi invece si limiterà ad offrire una semplice pulizia della casa.

A questo riguardo, potrebbe sicuramente essere funzionale inserire nei nostri annunci pubblicitari delle foto degli addetti alla sanificazione mentre sono all’opera all’interno del nostro appartamento.

Ovviamente, anche gli stessi addetti dovranno esibire una tenuta che sia in grado di trasmettere quel senso di sanificazione e di protezione dalla contaminazione che vogliamo far passare al cliente.

 

  1. Fornire dispositivi di protezione individuali ai nostri clienti

Mettere a disposizione dei nostri clienti dei dispositivi di protezione individuali aumenterà certamente la loro fiducia nei nostri confronti e questa semplice azione verrà percepita come un’attenzione particolare.

Immaginiamoci un turista che arriva dall’altro capo del pianeta: potrebbe non sapere dove reperire delle mascherine, del gel disinfettante o persino dei guanti di lattice.

Magari se li sarà portati da casa, ma può essere che non abbia preparato una scorta sufficiente per l’intero periodo di permanenza o per l’intero gruppo con cui ha deciso di viaggiare…

Per questo motivo, se saremo in grado di fornire un’adeguata scorta di gel disinfettante, mascherine e guanti (meglio se confezionati in buste sigillate) che il nostro cliente possa utilizzare durante la sua permanenza, gli avremo semplificato la vita visto che gli avremo risolto un problema molto importante.

Questo aumenterà in maniera sensibile la sua percezione positiva nei nostri confronti, dato che si sarà sentito coccolato – e ciò può fare solo bene alla nostra attività.

 

  1. Adottare precauzioni per il check-in

Infine, un’altra cosa da fare, sarà sicuramente quella di cambiare le nostre abitudini legate al check-in.

L’addetto all’accoglienza dovrà essere a “prova di contagio” per poter garantire un ulteriore senso di sicurezza ai nostri ospiti.

Se la persona demandata alla raccolta dei dati dei turisti si presenterà priva dei dispositivi di protezione individuale, allora tutto il lavoro fatto precedentemente rischierà di venire irrimediabilmente compromesso.

Sarà quindi opportuno fornire ai nostri check-in manager tutti i dispositivi necessari quali guanti, mascherine – meglio se del tipo ffp3, visto che sono quelle maggiormente protettive – e copri scarpe usa e getta da indossare prima dell’ingresso nell’appartamento.

Questo salvaguarderà sia l’incolumità dei nostri collaboratori e dipendenti, ma soprattutto quella dei nostri ospiti.

 

Sappiamo che forse ora starai pensando:

 

La soluzione migliore è sicuramente quella di evitare qualsiasi tipo di rapporto con il cliente… d’altronde, se non ci sono contatti, si stronca sul nascere il rischio di trasmettere o di contrarre la malattia.

 

È vero, senza contatti di sorta questo rischio viene completamente annullato…

 

Tuttavia tu rischierai di mettere a repentaglio la tua attività di ricezione turistica!

 

 

Senza il rapporto umano non esiste accoglienza

Il motivo per cui troncare ogni tipo di contatto o interazione personale con i tuoi clienti rischierà di mettere a repentaglio la tua attività imprenditoriale, è legato al fatto che verrà a mancare quell’elemento tipico che caratterizza l’ospitalità italiana.

 

È risaputo che noi siamo famosi in tutto il mondo per essere un popolo caldo ed accogliente.

 

Credi davvero che un turista che ha fatto la fatica di arrivare fino nel nostro paese sia pronto a rinunciare all’interazione umana che ci caratterizza come pochi altri popoli al mondo?

 

Difficile… se non del tutto improbabile!

 

Inoltre, se non riceverà quelle attenzioni particolari che si aspetta da te, probabilmente andrà a cercarle altrove (mettendoti nella condizione di contravvenire ad un imperativo categorico dell’accoglienza, ossia di essere presente e pronto a soddisfare tutte le esigenze del tuo ospite).

 

Pertanto devi assolutamente continuare ad accogliere i tuoi ospiti di persona e, se già non lo facevi prima, dovrai dimostrarti estremamente disponibile a fugare tutti i loro dubbi, a rispondere (anche in maniera preventiva) a tutte le loro domande e a risolvere ogni possibile problema possa emergere nell’arco della loro permanenza.

 

Questa non è una nostra opinione, ma un dato di fatto che si basa sulla crescita esponenziale registrata nel corso degli ultimi anni del turismo esperienziale.

 

turismo esperienziale

Turismo esperienziale: un trend che continuerà ad aumentare.

Come scriveva la poetessa Anne Carson:

 

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso

 

E cos’è che ti può cambiare maggiormente se non le esperienze che vivi nel corso del tuo viaggio e che ti porterai sempre nel cuore e nella memoria?

 

Quando sperimentiamo delle cose nuove, quando le viviamo sulla nostra pelle, quando incontriamo delle persone che ci fanno riflettere, noi ci arricchiamo di nuovi elementi che, volenti o nolenti, diventano parte del nostro bagaglio culturale e personale.

 

E oggi più che mai il turista viaggia per incrementare questo bagaglio, per arricchirsi di nuove esperienze.

 

Questo è il turismo esperienziale; un turismo fatto principalmente di emozioni, di incontri e di contatti umani che ci permettono di entrare in connessione con il luogo che visitiamo.

 

Un sondaggio condotto nel 2017 da Skift U.S. Experiencial Survey riportava che il 65% dei viaggiatori a cui è stato chiesto “cosa è più importante per te quando pianifichi un viaggio?” rispondevano alla domanda dicendo “sperimentare qualcosa di nuovo”.

 

A ulteriore comprova di ciò, in un articolo pubblicato da Booking.com veniva riportato come il 60% dei turisti valuti maggiormente le esperienze rispetto ai beni materiali.

 

Pertanto, anche alla luce di questi studi e ricerche, i nostri ospiti saranno sempre più alla ricerca di “qualcosa da fare” e non sarà più sufficiente il semplice “visitare” una località.

 

Diventerà quindi obbligatorio essere in grado di fornire – o quantomeno proporre – ai turisti che ci sceglieranno delle esperienze da vivere nella nostra città che possano lasciargli un ricordo che vada ben oltre quello legato ad un gadget acquistato in un negozio di souvenirs.

 

Ed è qui che entri in gioco tu in qualità di Host!

 

ruolo dellhost

Il nuovo ruolo dell’Host

 

Oltre a fornire un alloggio perfettamente in ordine, sanificato e curato sotto ogni profilo, il tuo compito sarà anche quello di mettere i tuoi ospiti nelle condizioni di vivere la loro vacanza nel modo più unico ed autentico possibile!

 

Dovrai essere in grado di far vivere loro un’esperienza da “indigeno”, da autoctono, in modo che, quando se ne andranno, portino con sé un ricordo meraviglioso, non solo della tua città o della tua struttura ma anche di te, che gli avrai fornito gli strumenti per vivere al meglio la vacanza che sognavano.

 

Dovranno tornare a casa e raccontare agli amici e parenti del loro meraviglioso viaggio e di come tu, in qualità di Host impeccabile e premuroso, sia stato capace di fargli provare delle esperienze uniche, che neanche si sarebbero sognati di poter sperimentare e vivere.

 

Però…

 

Eh si, c’è un “però”.

 

Però, come potrai fornire tutte le informazioni ed i consigli necessari per raggiungere questo incredibile risultato se, nella fase di check-in (ossia quando hai il primo e più importante contatto con il turista), spendi il 90% del tuo tempo – o di quello dei tuoi collaboratori – a raccogliere i dati da dover poi inviare alle varie Autorità?

 

Come potrai dedicare tutto il tempo realmente necessario all’accoglienza (che, come abbiamo appena visto, è una delle componenti chiave per avere successo nel mondo ricettivo) se spendi la maggior parte del tempo ad adempiere agli obblighi burocratici?

 

Semplicemente non puoi.

 

Il metodo di acquisizione dei dati più veloce attualmente a tua disposizione è quello di scattare delle fotografie ai documenti degli ospiti per poi dover trascrivere i dati o spedirli (magari via WhatsApp o con altri servizi di messaggistica) in ufficio a chi si occupa di inviarli alle Autorità competenti.

 

Come sicuramente saprai, questa soluzione contravviene in pieno alla Normativa sulla Privacy e GDPR, esponendoti quindi a grosse sanzioni e rischi.

 

Ma non disperare perché le cose sono finalmente cambiate!

 

 

Come velocizzare i check-in ed azzerare la burocrazia in meno di 48 secondi

Da oggi esiste una soluzione in grado di eseguire un check-in – dall’inizio alla fine – in meno di 48 secondi ed il tutto nel pieno rispetto della Normativa sulla Privacy e GDPR!

 

Grazie all’applicazione Welcomeasy da oggi potrai:

 

  1. Organizzare e gestire i tuoi check-in con una semplicità mai vista prima
  2. Verificare lo stato dei vari check-in, monitorare quelli incompleti ed archiviare quelli chiusi
  3. Avere un reale controllo sul lavoro svolto dai tuoi collaboratori, visto che saprai quali e quanti check-in sono stati completati, chi li ha effettuati e quando sono stati eseguiti.
  4. Registrare i tuoi ospiti in pochi click, acquisendo direttamente i dati dai documenti senza doverli più trascrivere ed evitando ogni possibile errore di trascrizione
  5. Inviare i dati acquisiti direttamente all’Autorità competente

 

Potrai fare tutto ciò in pochi semplici click grazie ad un’unica applicazione sempre aggiornata ed alla quale potrai far accedere anche i tuoi collaboratori – così da poter delegare determinate attività sulla base delle tue esigenze e necessità operative.

 

 

Welcomeasy in azione!

Come?

 

Non credi che un check-in possa essere fatto in così poco tempo?

Vorresti poter vedere Welcomeasy all’opera?

 

Allora lasciaci fugare ogni tuo dubbio con questo breve video dalla durata di ben 60 secondi!

PRIMA la provi (gratis) e POI decidi se rinnovare l’abbonamento a pagamento

Visto che vogliamo farti toccare con mano il nostro servizio, ti foriamo una prova gratuita senza limiti e senza alcun vincolo di ben 30 giorni!

 

Inoltre – e questo per noi è un passaggio davvero importante – per poterla scaricare ed utilizzare non dovrai fornire alcun dato relativo alla carta di credito o al tuo account Paypal.

 

È gratis nel vero senso della parola.

 

A differenza di altre aziende che promuovono come gratis la prova dei loro servizi però poi ti chiedono il pagamento alla fine del periodo di test, noi vogliamo darti la possibilità di provarla senza:

  • Nessun vincolo!
  • Nessun obbligo di rinnovo!
  • Nessun limite di utilizzo!

Che tu abbia 1 o 347 appartamenti, potrai usufruire di tutte le funzionalità di Welcomeasy del tutto gratuitamente per 30 giorni.

 

Dopodiché, una volta scaduto questo periodo di prova gratuita esteso, potrai decidere se abbonarti o se tornare al tuo precedente metodo per fare i check-in.

 

Ma se la provo e poi decido di non abbonarmi, cosa succede a tutti i documenti e dati registrati con l’applicazione?

Li perderò e non saranno mai più accessibili?

 

Assolutamente no!

 

Anche qualora tu decidessi di non abbonarti, potresti comunque avere accesso ai dati inviati all’Autorità (che noi conserveremo nei nostri server per tutto il periodo necessario ai fini di legge) e potrai scaricare i documenti in qualsiasi momento.

 

Se gestisci diverse abitazioni o hai un hotel e vuoi sapere quanto ti costerebbe poter velocizzare i check-in sbarazzandoti una volta per tutte della burocrazia che ti fa solo perdere tempo, allora clicca qui sotto per usare il configuratore dei prezzi così da capire quale pacchetto è quello che fa al caso tuo.

Perché scaricare adesso Welcomeasy anche se non ci sono turisti da accogliere

Probabilmente in questo momento ti starai domandando qualcosa tipo:

 

Perché dovrei scaricare ADESSO un’App per velocizzare i check-in se

all’orizzonte non c’è neanche l’ombra di un turista?!?!

 

Come darti torto, adesso non potresti effettivamente usarla per i check-in…

 

Tuttavia potresti iniziare a configurare il tuo account, inserire i dati della struttura o delle abitazioni che gestisci, iniziare a prendere confidenza con il funzionamento dell’App, farla installare a tutti i tuoi collaboratori e così via.

 

Insomma, potresti iniziare a scoprire tutte le varie funzionalità in un momento in cui hai la possibilità di dedicare più tempo a questo tipo di attività.

 


Speriamo davvero tu voglia approfittare di questa occasione per migliorare il tuo servizio di accoglienza.

Condividi