Green pass e strutture ricettive cosa devi sapere

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Cosa c’è da sapere su green pass e strutture ricettive? Non è sempre facile capire come seguire le regole ed evitare problemi. Come spesso capita nel nostro Paese, anche in tema di green pass e strutture ricettive ci sono tutta una serie di regolamenti, decreti e ordinanze che possono confondere le idee.

Vediamo allora di chiarire come funziona la questione green pass per chi ha o gestisce una struttura ricettiva.

Niente obbligo di green pass per gli ospiti

Partiamo da una buona notizia: i gestori delle strutture ricettive non sono obbligati a verificare il possesso del green pass per ogni cliente che vuole soggiornare nella struttura. Il decreto attualmente in vigore prevede che, per prenotare e soggiornare in una struttura ricettiva, non è necessario essere vaccinati, aver effettuato un tampone nelle precedenti 48 ore o essere guariti dal Covid.

A dirla tutta, come gestori di strutture ricettive non siamo neppure autorizzati a fare questo tipo di controllo, che può essere effettuato solo dalle autorità preposte o dagli incaricati ufficialmente designati.

I gestori di strutture ricettive non devono e non possono chiedere agli ospiti il green pass

Forse ti starai anche chiedendo se, come gestore di un appartamento in affitto breve, B&B, agriturismo, affittacamere eccetera puoi scegliere di consentire il soggiorno solo ai clienti in possesso del green pass. La risposta è no. Il comma 10 bis dell’articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 stabilisce che le certificazioni verdi COVID-19, cosiddette “green pass”, possono essere utilizzate esclusivamente in alcuni specifici casi. Il soggiorno presso le strutture ricettive non rientra tra questi.

Servizio bar e ristorante

Gli ospiti possono accedere ai servizi di ristorazione riservati ai clienti dell’albergo, B&B, agriturismo ecc. anche se non hanno una certificazione verde COVID-19. Possono consumare al tavolo sia all’aperto sia al chiuso. Questo però se e solo se i servizi in questione vengono offerti esclusivamente alla clientela della struttura ricettiva. Se gestiamo un B&B, ad esempio, non dobbiamo chiedere il green pass alle persone a cui serviamo la colazione, perché si tratta di un servizio esclusivo per gli ospiti.

Cosa succede quando invece il ristorante (o il bar) è aperto anche a clienti che non alloggiano nella struttura? Per la consumazione al tavolo e al chiuso l’accesso deve essere riservato esclusivamente a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è in possesso di una certificazione verde COVID-19.  Funziona come in un qualsiasi bar o ristorante. Agli avventori che consumano all’aperto o al bancone, quindi, non bisogna chiedere di mostrare la certificazione, che siano clienti esterni oppure ospiti.

Il ristorante dell’albergo è aperto a clienti esterni? Per mangiare al tavolo al chiuso serve il green pass

 

Cerimonie e congressi

Il gestore di una struttura ricettiva che organizza una festa di matrimonio nelle proprie sale deve verificare il possesso del green pass di ogni partecipante. Questa regola è prevista dal comma 2 dell’articolo 8 bis del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52. Per partecipare alle feste che seguono cerimonie civili o religiose è necessario il green pass, anche per accedere alla parte di banqueting e catering. La certificazione è richiesta pure se la festa si svolge all’aperto.

L’obbligo di controllare il green pass si applica allo stesso modo alle attività congressuali, che siano all’interno della struttura ricettiva o meno.

In caso di feste in albergo e congressi la certificazione è necessaria anche all’aperto

Quali multe si rischiano?

Vediamo ora quali sono le sanzioni per il gestore di una struttura ricettiva che non verifica, ad esempio, il possesso del green pass dei partecipanti ad una festa nelle proprie sale.

La sanzione applicabile è di tipo amministrativo, da un minimo di 400 euro a 1.000 euro ed è a carico sia dell’ospite sia del gestore. Dopo due violazioni commesse in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività̀ da uno a dieci giorni.

Se non controlliamo il green pass quando previsto rischiamo fino a 1000 euro di sanzione

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Quando serve il green pass e quando non serve

La tua struttura offre un servizio di centro benessere, piscina e/o palestra? Anche se il servizio dovesse essere aperto solo agli alloggiati, chi accede deve avere la certificazione verde. Lo prevede il decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105. Se però le attività si svolgono all’aperto, il green pass non è necessario.

La questione green pass e strutture ricettive, quindi, si fa più complicata nel momento in cui l’hotel, il residence eccetera offre servizi diversi da quello del semplice pernottamento con colazione.

L’obbligo di controllare la certificazione verde non si applica ai centri estetici delle strutture ricettive, perché per i servizi alla persona non è richiesto il green pass. 

Per i servizi alla persona come il centro estetico non è richiesto il green pass

Alcune norme generali su green pass e strutture ricettive

Restano valide tutte le regole generiche previste per la certificazione verde. I bambini al di sotto dei 12 anni non sono obbligati ad avere il green pass per accedere alle aree precluse a chi è privo di green pass. I soggetti esentati dalla vaccinazione possono sempre accedere alle aree riservate ai possessori di green pass nel momento in cui mostrano la certificazione medica di esenzione alla vaccinazione anti SARS-COV-2.

Infine, tutti i lavoratori delle strutture ricettive sono obbligati ad avere il green pass dal 15 ottobre 2021. Regola che vale sia per i dipendenti sia per gli autonomi e per chi accede alla nostra struttura ricettiva allo scopo di prestare servizi, pur essendo alle dipendenze di ditte esterne. In questo caso, come gestori, siamo obbligati a fare il controllo. Fermo restando che possiamo delegare il compito a una o più persone di fiducia.

Come si effettua la verifica del possesso di green pass?

Per verificare il possesso o meno del green pass basta scaricare l’applicazione “VerificaC19” su un dispositivo mobile. Il dipendente, collaboratore eccetera, ci mostrerà il QR Code in formato digitale o cartaceo. Scansioniamo il QR Code e aspettiamo di vedere apparire sullo schermo il segno di spunta verde, che ci dice che è tutto ok, assieme alla scritta Certificato Valido. Se qualcosa non va vediamo invece una X su sfondo rosso e la dicitura Certificato non valido.

Per chi ha altri dubbi in tema di green pass e strutture ricettive è sempre possibile chiedere chiarimenti alle associazioni di categoria, come ABBAV (Associazione dell’Extralberghiero Veneto).

Per altri suggerimenti legati a Covid-19, gestione delle strutture e misure di prevenzione leggi il nostro articolo su pulizia e sanificazione.

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